Territorio

Un angolo d’Italia unico che racchiude eccellenze irripetibili, spesso solo bisbigliate all’orecchio come segreti dai gourmet di mezzo mondo. Qui regna il Nebbiolo, con i suoi nobili figli -il Barolo e il Barbaresco, protetti da castelli, torri e villaggi fortificati che ci riportano a un medioevo di lotte e splendori: pellegrini, mercanti di sale, capitani di ventura, crociati, monaci benedettini tutti hanno calpestato questo suolo lasciandovi un’eredità, un segno, un retaggio. Ma sono stati i contadini in secoli di fatica a modellare le colline nel paesaggio mozzafiato che si apre oggi agli occhi del turista.

E sotto queste colline così speciali, l’ultimo e più segreto tesoro: il Tartufo Bianco d’Alba: il “diamante grigio” che faceva impazzire Cavour e mandava in estasi Vittorio Emanuele II, quel Tuber Magnatum Pico reso famoso nel mondo dall’ultimo figlio di una famiglia di poveri mezzadri, Giacomo Morra, inventore della Fiera e vero deus ex-machina delle Langhe.

Attività:

Per riempire ulteriormente le vostre giornate di vacanza è possibile usufruire degli impianti sportivi comunali, dotati di campo da tennis e da calcio con spogliatoi attrezzati e distanti poche centinaia di metri dal locale. Il territorio del Roero e il centro storico di Castellinaldo si prestano per rilassanti passeggiate a piedi o in bicicletta.

Eventi:

Durante l’autunno molte sono le manifestazioni legate al vino e al tartufo, fiori all’occhiello della gastronomia piemontese e in particolar modo di Alba.

Da non perdere è l’appuntamento, ad ottobre, con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

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